È probabile che la piattaforma di livestreaming sia troppo da gestire per la maggior parte degli aspiranti creatori di content. In generale, pochi riescono ad avere successo in quest’ambito che non perdona. C’è l’opportunità di raccogliere un pubblico mondiale senza limiti ad un costo minimo, ma oltre ai gamers, non succede mai. Una di queste eccezioni rare è @bugalalla su Twitch. Lei è una ragazza in gamba, in grado di tenere l’attenzione di un pubblico fedele. @bugalalla è una unicorna.
Insomma, se fosse così facile, lo farebbero tutti. Ci vuole una combinazione impossible di bellezza, personalità, voce, etica professionale, persistenza, intelligenza, ma sopratutto la passione pura per quello che si fa. Infine, ci vorrebbe il desiderio di proseguire questa strada anche se non ci fosse nessun ricompensa monetaria. Prima la passione per la creatività, poi qualsiasi ricompensa che ci potrebbe essere.
Eccola qua @bugalalla, la principessa nera della cronaca nera e la santa dei leggermente disadattati su Twitch. Quattro volte alla settimana, ci intrattiene per 3 ore consecutive, perfettamente continue, senza sosta. Ha un pubblico serale crescente, ormai circa 800/900 persone, che la guarda fino alle fine, a mezzanotte (alle 15:00 nel mio fuso orario).
La cronaca nera è sempre stata molto popolare in tanti format su tanti media. Ma lo storytelling di @bugalalla è particolarmente differente da tutto ciò che l’ha preceduto. È una rivoluzione interattiva in cui lei ci racconta una storia scioccante in tutti i suoi dettagli pazzeschi, e la chat aggiunge vari commenti sarcastici ed ironici sulla stupidità o sul narcisismo ridicolo del killer. Ovviamente tutto è sempre rispettoso ed empatico verso le vittime, però i loro carnefici meritano tutto il ridicolo che ricevono. Certamente gli eventi sono tragici, ma esiste ironicamente un umorismo nero in tutto questo, cioè i media, l’interesse nella cronaca nera, la tecnologia che rende tutto questo possibile. Poi, grazie al internet, noi siamo ormai tutti psicoanalisiti dilettanti del narcisismo, e con questa chiave di lettura capiamo tutti i moventi criminali. Quelli di noi che hanno subito delle brutte interazioni con questi narcisisti si trovano in una sorta di terapia collettiva dei sopravvissuti qui con @bugalalla.
E @bugalalla intrattiene agevolmente per ore, come se fosse questo per cui è nata. E la chat la ama, e la nutrisce con i commenti, gli oboli, e le iscrizioni. E lei li ringrazia, e scattano le animazioni e i suoni automatici. È una forma del circolo virtuoso che si chiama l'”hype train”. Se lo merita tutto @bugalalla perché è dovuto alla sua intelligenza, al suo senso dell’umorismo, e allo spettacolo puro. Assistiamo a una combinazione fra una tecnologia ed un talento perfettamente portato a sfruttarla.
Quando ero giovane c’era un programma televisivo in bianco e nero che si chiamava “Romper Room”, presentato da una ragazza in un certo senso simile a @bugalalla, ma più adatta a noi bambini. Per chiudere ogni puntata, questa bella giovane insegnante parlava direttamente al pubblico televisivo tramite un strumento di scena che si chiamava “Magic Mirror” (lo specchio magico). Lei guardava attraverso la sua cornice vuota dello specchio, dicendo cose come “io vedo Paulo, vedo Maria, vedo Stefano” facendo finta di individuare alcuni bambini a casa tramite la “quarta parete”. Volevamo sempre venire nominati. E nelle occasioni rare in cui l’avrebbe fatto, ci saremmo sentiti speciali ed emozionati. Ecco il desiderio di essere riconosciuti dai nostri idoli. È una forza strana che, tra le altre, ci pilota sempre.