Io sono un anacronismo del passato

Tra le cose italiane che ho scoperto finora, sono stato particolarmente colpito dal personaggio di Pier Paolo Pasolini. Anche se avessi acquisto soltanto una consapevolezza superficiale del suo lavoro tramite YouTube, vorrei che lui pensava esattamente come me. Cioè vorrei che lui si lamentasse i cambiamenti della modernità come me, è che li vedesse come la perdita della cultura umana a favore del capitalismo. Probabilmente non avrei la pazienza di capire la vera e propria filosofia di Pasolini, ma spero di non fraintendere i suoi sentimenti in quest’area.

Ho riflettuto oggi della crescita enorme della popolazione dello mio stato, della mia città nei ultimi 50 anni. È quasi raddoppiata da quando ero piccolo. Si sente le differenze, sono palpabili. Più che altro, si sentono queste pressioni nelle periferie, in termini di ingorgo stradale, sovraffollamento, ecc. Sia ormai abbastanza chiaro che le nostre vite sono plasmate per accomodare le economie di scala che vice versa. Le forme della vita, la architettura, i flussi, la densità sono tutti diventati tremendi e grotteschi per ottenere queste efficienze di scala. Peggio che utilitario, tutto è diventato mostruoso e disumanizante.

Ma tutti non lo riconosco così. Ai normi piace queste cose*. Le persone con le famiglie si trovano bene nel ipermercato. Ma, a che serve un barattolo di olive di 1kg ad una persona single? Che è 200m di distanza dalle patate? Che è 300m di distanza dal parcheggio? Per risparmiare qualche dollaro? Per cosa? Sono un malcontento, un disadattato.

Preferisco la scala tradizionale ed umana delle attività giornalieri, dei nostri rapporti. È possibile vivere in un modo così, ma ci vorrà molto tempo libero ed una forma mentis piuttosto anacronistica. Le persone che vivono così in America sono tutti hipster. Abitiamo al centro, facciamo le spesse con la bicicletta. Prepariamo la pane in casa. Mangiamo il slow food. Preferiamo qualche slow tecnologia. Apparteniamo ad un’altra classe stereotipa. Ma non riuscirei mai sopportare una vita convenzionale. Mi è già passato da molto tempo.

(*notate bene che ai normi piacciano anche quelli centri commerciali di tipo villaggio Potemkin che simulano un centro storico)

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