Il revivalismo laico

Stamattina ho finalmente guardato quasi per intero di un intervento del Dott. Robert Lustig. Dieci anni fa, era diventato piuttosto famoso nel campo dell’alimentazione divulgativa tramite il suo video virale sui presunti pericoli dell’isoglucosio. All’epoca, mi dava tanto fastidio perché lui mi sembrava palesemente un ciarlatano, sebbene molto istruito, che voleva diventare famoso invece di prendersi cura dei pazienti.

All’epoca mi colpivano più gli errori logici che commetteva e quanto si sbagliasse. Non potevo ascoltarlo per nemmeno un minuto prima d’interrompere il video. Mi domandavo come fosse possibile che un uomo potesse essere così disonesto. Principalmente, lui si concentrava sulla particolare biochimica del metabolismo dell’isoglucosio nel fegato e sul processo dettagliato ed esoterico tramite cui il fegato può ingrossare.

Non capivo pienamente la sua psicologia o la dinamica fra lui e il suo pubblico. Ma finalmente tutto è diventato chiaro in questo video sopra. È chiaro nella sua voce, nel suo tono febbrile, religioso. Inizialmente si può confondere con un semplice truffatore, qualcuno che vuole vendere qualcosa. Ma c’è di più, c’è un rapporto bilaterale con la platea. Vuole ascoltare la sua narrativa, vuole che riveli la verità nascosta del complotto delle grandi aziende alimentari contro la nostra salute. E lui gliela consegna in ogni incomprensibile dettaglio biochimico. Nella sua narrativa, ci sono tutti gli elementi. La storia dettagliata, con date, nomi, prodotti. La biochimica. Le statistiche tristi della sanità pubblica. Le campagne di pubblicità fatti d’attori in mala fede.

Ma principalmente, in questo video esce fuori il parallelismo con il revivalismo dei primi anni del Novecento. Lustig si comporta come un riformista, come faceva l’attore Burt Lancaster ne “Il figlio di Giuda“. Lui ha la passione di un vendicatore, come Davide contro Golia. La frenesia nella voce non è fatta per ingannare, ma per predicare, o per nutrire il gregge già convertito. Anche la sua espressione di compiacimento non viene dalla sensazione d’ingannare gli altri, ma viene dalla convinzione di avere ragione. La si può vedere nei suoi occhi gonfi di pazzia.

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