Volevo trascrivere e tradurre l’intervista con il fotogiornalista Giorgio Bianchi, che è stato mandato in Ucraina dalla Visione TV, sulle accuse di una strage a Bucha. Sono scettico di tutto, gli medesimi scettici compresi. Trovavo interessante estrarre ogni parola del parlato che altrimenti verrà persa nella mia comprensione approssimativa e interpolata. Eccolo sotto, senza giudicare:
“Ma guarda, qui c’è forte preoccupazione, io mi sto facendo tradurre molto della stampa russa, quella che da noi purtroppo non arriva perché è censurata. Non non siamo talmente liberi che abbiamo la possibilità di accedere all’informazione come sempre le riformazioni di [? 6:56] devono sempre arrivare tramite noi, quindi tu pensa io che non ho voglio d’armi, non voglio, però noi veramente facciamo lavoro che è fondamentali, perché se non ci fossimo noi in questo momento, la gente vivrebbe in una bolla, come vivono i cittadini ucraini e di quale è stata preclusa la possibilità dell’accesso ad internet, e l’utilizzo del telefono, perché questo fatto viene completamente dimenticato, e qui si parla di chiaramente di guerra psicologica, di provocazione che può avere le conseguenze gravissime, ma sopratutto si parla di quello che io, da parecchio tempo, c’è la possibilità che presto ci sarà una riedizione della false flag che abbiamo visto in Siria con le armi chimiche, con 10/15/20 mila morti civili, il che poi di fatto preparerà il terreno per un intervento vero e proprio della NATO — tu dici che vogliano preparare un Pearl Harbor? — ma è chiaro, io ho fatto più volte l’esempio delle pistole di Cechov a quando in un racconto, Cechov il grande drammaturgo, aveva escogitato questo diciamo “motto”, quando in un racconto entra in gioco una pistola, prima o poi spareranno. Qui noi abbiamo già ben due pistole, la prima pistola è la follia di Putin, che è il nuovo Hitler, pazzo e praticamente fuori controllo, l’esercito in disfatta, gli ucraini inarrestabili, si sta impantanando, quindi potrebbe arrivare a soluzioni estreme. La seconda pistola di Cechov la presenza di laboratori che anche loro hanno detto che bisognava distruggere. Gli ucraini hanno detto se se ne impossessa Putin, potrebbe usare le armi chimiche. Biden ha detto che le armi chimiche eventualmente usate dalla russia potrebbero essere motivo per l’ingresso degli stati uniti e quindi della NATO nel conflitto, e quindi nel caso in cui si verificasse la false flag, come quelle abbiamo visto in Siria, …”