Te l’avevo detto

In realtà, anch’io pensavo che la feste non finisse mai. E probabilmente ancora credo che ritornino fra poco le politiche monetarie accomodativi della Fed, e da tutte le banche centrale globale. Dobbiamo aspettare solo per un piccolo ribasso della inflazione, e poi, soldi per tutti, o almeno per i ricchi. Non sia un po’ inverosimile, era la realtà finora le ultimi mesi. Perché l’inflazione non fosse un problema quando era limitata agli asset, tramite cui si arricchivano i ricchi.

Negli ultimi 15 anni, la banca centrali statunitense, ovvero la Fed, manteneva i tassi di interesse degli obblighi del tesoro quasi a zero, e ha accumulato un bilancio di $9T. Generalmente, la Fed ha usato queste politiche monetarie stimulative per affrontare le crisi economiche e per evadere le recessioni del ciclo economico. E generalmente, funzionava bene, nel senso che non c’erano ancora le conseguenze negative di tutti questi debiti, sovrani ed aziendali. Anzi, le conseguenze sembravano soltanto positive, tranne quella della diseguaglianza di ricchezza creata dalla inflazione degli asset.

Perché l’inflazione va fuori controllo soltanto ora? Mi sembra chiaro che la variable nuova è stata la pandemia, e la sua interruzione del commercio globale, con gli squilibri fra offerta e domanda, ed altri choc sistemici. C’è anche una guerra europea grave che ha introdotto uno choc energetico, nel quale i prezzi di gas hanno aumentato di 10 volte.

Così abbiamo subito un’inflazione a tassi mai visiti in 40 anni, che le persone sentono visceralmente nelle spesse. E politicamente, la Fed è stato costretto a reagire. Perché il suoi strumenti dei tassi di interesse e il loro bilancio sono soltanto generali, e non specifici, la Fed può soltanto rallentare l’economia nelle speranze che una domanda generale ridotta possa abbassare i prezzi in generale. Ma questo è molto simile ad impostare uno shock sistemico per rettificare un’altro. In tanto, i tassi d’interesse di 4% che hanno raggiunto attualmente hanno schiacciato la borsa.

Ma quasi tutti credono che la vera speranza sia che l’inflazione si risolverà da sola, perché gli guadagni di produttività portati dalla tecnologia sono sempre disinflazionistici, e subito dopo la prima segnalazione che ci potrebbe essere un tale calo nella CPI, così la Fed dichiarerà vittoria, desisterà, e la borsa schizzerà alle stelle.

Queste sono le narrazioni che spiegano la economia attuale. Cambiano frequentemente. Quelle vindicate dagli esiti diventano integrate nella storia, e le altre vengono scordate. Vedremmo se tutto andasse bene o molto meno.

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